lunedì, 22 dicembre 2008
Io e i miei libri ci trasferiamo al mio blog principale. Preferisco avere un unico luogo con tutto quello che voglio scrivere. E almeno posso scrivere solo di quei libri che per me vale la pena di leggere ^^
Ci ritrovate qui: scarabocchi
Buone letture a tutti!!!!!
sabato, 27 settembre 2008
Giacché l'arte è emozione senza desiderio: smettere di correre per notarlo
sabato, 27 settembre 2008
Scritto ironicamente male. I "ch" che in alcuni punti diventano "k". Confusionario. Pensieroso. Menefreghista. Sconclusionato. Ingarbugliato. Eppure, forse è questa l'adolescenza vista al maschile.
Voto:

sabato, 27 settembre 2008
Tre stelline, la quarta personale
sabato, 27 settembre 2008
Non c'è nulla che gli uomini non desiderino con tanto ardore come un'amicizia disinteressata.
Voto: 


lunedì, 01 settembre 2008
Tipicamente romantico di fino 1700. Anche il paesaggio in copertina trasmette tutto lo stile romantico. Goethe narra i pensieri del protagonista attraverso lettere/diario inviate all'amico Guglielmo. La parte iniziale è molto bella, peccato per il libro secondo che perde un po'.
Voto:


lunedì, 01 settembre 2008
Ecco uno dei nuovi corti di carta in allegato con il Corriere della Sera di quest'anno. Non è un racconto entusiasmante eppure nella sua sempicità è bello sufficientemente da fartelo piacere, in particolare grazie al monologo di Lorenzo. Volo prende la voce di una donna che vuole lasciare il marito. Racconta i suoi pensieri. Un giorno dovrò oerò leggermi qualcosa con un po' più di pagini di Volo per capire veramente se mi piace o meno.
Voto:


lunedì, 01 settembre 2008
The Host or Twilight?
lunedì, 01 settembre 2008
L'amore per la filosofia perchè anche noi siamo polvere di stelle
lunedì, 01 settembre 2008
Voto: 

Borges scrive magnificamente. Non ho mai letto nessun altro libro con un uso così perfetto dell'interstualità, riferimenti ad altri libri in un racconto. Riferimenti o allusioni la maggior parte delle volte talmente soffusi o particolari che per me è risultato impossibile coglierli. Ed ecco spiegato il perché delle due stelline, nonostante il perfetto stile di scrittura. Borges scrive per lettori molto esperti che riescono a cogliere anche i riferimenti non detti. In uno dei racconti raccolti in questo libro, al protagonista viene attribuita la capacità di Shylock. Ehm, sì, e chi è costui?? Il presta soldi de Il mercante di Venezia di Shakespeare. Se non si sa chi è si rimane lì a guardare la pagina alla ricerca di qualche suggerimento per capire cosa non si è riusciti a capire, non arrivando a capo di nulla.
Tra tutti i racconti che ho letto, sono riuscita a capirne tre. Una sottospecie di tragedia diciamo. Quindi credo che il prossimo libro di Borges lo leggerò quando avrò finito il liceo, chissà se conoscerò un più di cosucce ;)
Quando lo guardavo in libreria mi piaceva per com'era esteticamente. Pagine spesse e scrittura grande con bordi larghi. Titolo intrigante, copertina all'adolescenza parigina.
Mi piacque subito. Tre stelline e mezzo quindi.
Non so quanti commenti ho letto che dicevano che questo libro fosse soltanto una dimostrazione delle conoscenze filosofiche dell'autrice. In tre o quattro punti del libro quest'impressione è papale, ma non mi sembra che l'autrice abbia avuto bisogno di un libro per dimostrare la sua conoscenza filosofica, dato che è docente di filosofia a Parigi.
Attraverso i pensieri della portinaia Renée e di Paloma mi sono rispecchiata. Penso che le loro parole siano anche le mie. Solo che spesso non ci faccio caso a passo oltre.
La professione, come l'età e l'aspetto fisico, non sono parametri ai quali associare caratterisitiche solo perché usanza comune. Una portinaia non deve per forza essere non colta; un'adolescente non deve per forza non elaborare pensieri profondi privi di significato.
Una dimostrazione di quanto i luoghi comuni si siano impossessati della società.
Se ci fermassimo tutti e la smettessimo di correre senza neanche una meta, senza sapere cosa stiamo cercando veramente, allora anche noi noteremmo tutto quello che Renée e Paloma hanno notato in questo libro.
Voto:

