sabato, 27 settembre 2008
Immagine di L'eleganza del riccio Giacché l'arte è emozione senza desiderio: smettere di correre per notarlo

Quando lo guardavo in libreria mi piaceva per com'era esteticamente. Pagine spesse e scrittura grande con bordi larghi. Titolo intrigante, copertina all'adolescenza parigina.
Mi piacque subito. Tre stelline e mezzo quindi.
Non so quanti commenti ho letto che dicevano che questo libro fosse soltanto una dimostrazione delle conoscenze filosofiche dell'autrice. In tre o quattro punti del libro quest'impressione è papale, ma non mi sembra che l'autrice abbia avuto bisogno di un libro per dimostrare la sua conoscenza filosofica, dato che è docente di filosofia a Parigi.
Attraverso i pensieri della portinaia Renée e di Paloma mi sono rispecchiata. Penso che le loro parole siano anche le mie. Solo che spesso non ci faccio caso a passo oltre.
La professione, come l'età e l'aspetto fisico, non sono parametri ai quali associare caratterisitiche solo perché usanza comune. Una portinaia non deve per forza essere non colta; un'adolescente non deve per forza non elaborare pensieri profondi privi di significato.
Una dimostrazione di quanto i luoghi comuni si siano impossessati della società.
Se ci fermassimo tutti e la smettessimo di correre senza neanche una meta, senza sapere cosa stiamo cercando veramente, allora anche noi noteremmo tutto quello che Renée e Paloma hanno notato in questo libro.

Voto:ddv80ddv80ddv80

lafantasianata alle 21:14 in: 3 stelline
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Commenti
#1    19 Novembre 2008 - 11:25
 
ciao elel come va? è da un pò che non ci sentiamo che mi racconti? scusa se non mi sono fatta più sentire ma sono stata iper incasinata..spero disentirti presto =?)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gabryenzo

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