sabato, 27 settembre 2008
Tre stelline, la quarta personale
domenica, 03 agosto 2008
Montedidio è uno di quei libri che mi piacciono già solo a guardarli, perchè sono piccolini, con i capitoli corti corti, in edizione Feltrinelli, che puoi leggere anche in una sera per staccare un po' da tutto e immergerti in una storia tutta nuova in meno di due orette. A parte questo anche la storia è da quattro stelline. Due ragazzi di Napoli tredicenni hanno dovuto imparare subito a cavarsela, lavoro, scuola (abbandonata), genitori, affitto e intanto imparano anche l'ammore, ma quello con due "m" però. Imparando l'italiano, ma non dimenticando la loro lingua: il napoletano. Dopo averlo finito, mi è rimasta la voglia di andare in libreria a comprare altri libri di questo scrittore..
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domenica, 03 agosto 2008
giovedì, 03 luglio 2008
Follia
Con Stella c'era sempre di mezzo il cuore, il linguaggio del cuore.
lunedì, 30 giugno 2008
Le Petit Prince
In francese è ancora più bello. Inoltre la lettura mi ha anche preso molto di più e mi è sembrata più scorrevole. E in più una piacevole sorpresa: nella versione originale del libro, la rosa è l'unico personaggio femminile...
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lunedì, 30 giugno 2008

Lettera sulla felicità
Da leggere, rileggere e poi rileggere ancora e ancora...
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mercoledì, 30 aprile 2008
La musica in testa
Allevi sei grande
Come nasce la musica?
Non è l'autobiografia di Allevi questo libro. E' la raccolta di tanti episodi che ha vissuto. E' la dimostrazione di come esistano ancora i geni della musica, quella che nasce, anzi, che è già innata dentro di noi e che poi un giorno si dimostra attraverso i tasti di uno strumento. La fatica nel trovare qualcuno che ascolti quello che hai composto. E infine farcela e ritrovarsi in un concerto con centinaia di persone davanti a sé.
Giovanni Allevi descrive le sensazioni che prova mentre suona il suo pianoforte. Si perde nelle note, tutto le volte. Sempre. Ad ogni esecuzione viene assalito dalle stesse sensazioni. Si perde nella sua musica. La sua strega capricciosa. Ogni composizione è un ricordo di una sua riflessione, così come il titolo che assegna.
L'ultimo capitolo di questo libro è dedicato ai giovani e Allevi, a differenza di molti non li critica. Anzi! Li elogia per la loro creatività, la loro arte, i loro modi di fare, dicendo che sono un po' come il nuovo rinascimento di questo secolo!
Allevi è laureato in filosofia. Diplomato in pianoforte. Ha inciso quattro raccolte di sue composizioni per pianoforte solo.
Grande Allevi. Tu che ascolto prima di addormentarmi alla sera. Tu che mi trasmetti emozioni. Tu che grazie al tuo libro mi sono ritrovata nel ruolo di colei che si dedica alla musica, che la vive mentre suona.
A tutti i musicisti e non. A tutti coloro che quando sentono una canzone la vivono veramente.
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sabato, 29 marzo 2008
martedì, 25 marzo 2008
Il gabbiano
Il mio primo Cechov. Bello, bello, bello. Pensavo fosse un libro pesante da leggere e invece è scorrevole, scritto sotto forma teatrale. L'unica dfficoltà sono un po' i nomi, difficili e che si confondono fra di essi. E' una storia d'amore, infelice, tra una giovane ragazza, Nina, che vuole diventare attrice e uno scrittore, Trigòrin. E insieme c'è un'altra storia d'amore, sempre infelice, che fa da sfondo e da cornice, tra le persone che Nina e Trigòrin hanno rifiutato.
Il titolo? Perchè la protagonista viene paragonata ad un gabbiano, alla sua libertà, prima di essere catturato.
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martedì, 25 marzo 2008
La bisbetica domata
Voto: 



Caterina: "Insomma, signore, credo di avere il permesso di parlare, e parlerò. Non sono una bambina nè una lattante, gente a voi superiore mi ha lasciato dire la mia, e se non volete sentirla, tappatevi le orecchie. La mia lingua vuole esprimere l'ira che ho nel cuore, altrimenti per soffocarla il mio cuore si spezzerà; e piuttosto io preferisco sfogarmi, andare fino in fondo con le parole, a modo mio."
Henry ha una caratteristica, quella che forse vorrebbero avere tutti gli esseri umani: la capacità di viaggiare nel tempo. Rivedere attimi passati, persone care non più con noi nella vita reale, oppure vedere cosa ci attende il futuro. Eppure questa dote straordinaria, non permette ad Henry di poter stare con Clare. Clare aspetta Henry dalla prima volta che lo ha visto, a sei anni. E continua ad aspettarlo per tutta la vita.
Henry viaggia. Clare aspetta. Sempre così per tutta la vita. Una storia dove il c'era una volta e il e vissero felici per sempre stanno anche meglio che nelle favole
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