sabato, 27 settembre 2008
Immagine di La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo   Tre stelline, la quarta personale

Henry ha una caratteristica, quella che forse vorrebbero avere tutti gli esseri umani: la capacità di viaggiare nel tempo. Rivedere attimi passati, persone care non più con noi nella vita reale, oppure vedere cosa ci attende il futuro. Eppure questa dote straordinaria, non permette ad Henry di poter stare con Clare. Clare aspetta Henry dalla prima volta che lo ha visto, a sei anni. E continua ad aspettarlo per tutta la vita.
Henry viaggia. Clare aspetta. Sempre così per tutta la vita. Una storia dove il c'era una volta e il e vissero felici per sempre stanno anche meglio che nelle favole

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lafantasianata alle 21:07 in: 4 stelline
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domenica, 03 agosto 2008

Immagine di Montedidio

Montedidio è uno di quei libri che mi piacciono già solo a guardarli, perchè sono piccolini, con i capitoli corti corti, in edizione Feltrinelli, che puoi leggere anche in una sera per staccare un po' da tutto e immergerti in una storia tutta nuova in meno di due orette. A parte questo anche la storia è da quattro stelline. Due ragazzi di Napoli tredicenni hanno dovuto imparare subito a cavarsela, lavoro, scuola (abbandonata), genitori, affitto e intanto imparano anche l'ammore, ma quello con due "m" però. Imparando l'italiano, ma non dimenticando la loro lingua: il napoletano. Dopo averlo finito, mi è rimasta la voglia di andare in libreria a comprare altri libri di questo scrittore..

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lafantasianata alle 14:49 in: 4 stelline
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domenica, 03 agosto 2008

Immagine di La schiuma dei giorni Boris Vian scrisse questo libro a ventisette anni. A trentanove, dopo esser stato scrittore, ingegnere, musicista, e tante, troppe, altre cose, si spense per una malattia al cuore che lo affliggeva dalla nascita. Ed è incredibile come la malattia sia resa in questo libro di continue invenzioni patafisiche, in maniera tanto poetica e leggera: È un fiore che lentamente cresce nei polmoni, si espande e fiorisce.

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lafantasianata alle 14:43 in: 4 stelline
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giovedì, 03 luglio 2008

Immagine di Follia

Follia

Con Stella c'era sempre di mezzo il cuore, il linguaggio del cuore.

Mai titolo più azzeccato. Amore folle. Folle pazzia. Folli omicidi. Pensieri folli. Folle gelosia. Follia.

Stella, moglie di uno psichiatra, si innamora perdutamente di un suo paziente, non fermandosi davanti a nulla pur di stare con la persona amata. Stella amava così tanto Edgar da essere diventata cieca. Talmente tanto da non riuscire a vedere il male che stava provocando attorno a sé, neanche per suo figlio.

Dopo il primo capitolo, mi sono avventata su quelle pagine, senza riuscire a staccarmene. Una follia che contagia tutto e tutti. Tutti i personaggi alla fine del libro hanno qualcosa di folle da dover celare per la vergogna.

Un libro psicologico, scritto divinamente, che cerca nell'animo umano spiegazioni per quella follia dilagante che porta tutto allo stato estremo.

Per me, perfetto.

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lafantasianata alle 12:11 in: preferiti, 4 stelline
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lunedì, 30 giugno 2008

Immagine di Le Petit Prince

Le Petit Prince

In francese è ancora più bello. Inoltre la lettura mi ha anche preso molto di più e mi è sembrata più scorrevole. E in più una piacevole sorpresa: nella versione originale del libro, la rosa è l'unico personaggio femminile...

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lafantasianata alle 19:29 in: scuola, francese, 4 stelline
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lunedì, 30 giugno 2008

Immagine di Lettera sulla felicità

Lettera sulla felicità

Da leggere, rileggere e poi rileggere ancora e ancora...

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lafantasianata alle 19:07 in: classici, 4 stelline
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mercoledì, 30 aprile 2008

Immagine di La musica in testa La musica in testa

Allevi sei grande

Come nasce la musica?
Non è l'autobiografia di Allevi questo libro. E' la raccolta di tanti episodi che ha vissuto. E' la dimostrazione di come esistano ancora i geni della musica, quella che nasce, anzi, che è già innata dentro di noi e che poi un giorno si dimostra attraverso i tasti di uno strumento. La fatica nel trovare qualcuno che ascolti quello che hai composto. E infine farcela e ritrovarsi in un concerto con centinaia di persone davanti a sé.
Giovanni Allevi descrive le sensazioni che prova mentre suona il suo pianoforte. Si perde nelle note, tutto le volte. Sempre. Ad ogni esecuzione viene assalito dalle stesse sensazioni. Si perde nella sua musica. La sua strega capricciosa. Ogni composizione è un ricordo di una sua riflessione, così come il titolo che assegna.
L'ultimo capitolo di questo libro è dedicato ai giovani e Allevi, a differenza di molti non li critica. Anzi! Li elogia per la loro creatività, la loro arte, i loro modi di fare, dicendo che sono un po' come il nuovo rinascimento di questo secolo!
Allevi è laureato in filosofia. Diplomato in pianoforte. Ha inciso quattro raccolte di sue composizioni per pianoforte solo.
Grande Allevi. Tu che ascolto prima di addormentarmi alla sera. Tu che mi trasmetti emozioni. Tu che grazie al tuo libro mi sono ritrovata nel ruolo di colei che si dedica alla musica, che la vive mentre suona.
A tutti i musicisti e non. A tutti coloro che quando sentono una canzone la vivono veramente.

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lafantasianata alle 14:59 in: musica, 4 stelline
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Ali
sabato, 29 marzo 2008

Immagine di Ali Ali

Bellissimo... Letto in meno di venti minuti. Una storia dolcissima incentrata, come dice il titolo, sull'avere o non avere le ali. Due cugini, innamorati, che pensano che l'altro abbia le ali. Una morale, alla fine, sul peso che le ali comportano. Chi le ha sporche e chiuse, non riesce a volare ed è affaticato. E solo con la persona amata si riesce a volare.
Credo che tra non molto tornerò a rileggerlo.

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lafantasianata alle 16:33 in: 4 stelline
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martedì, 25 marzo 2008

Immagine di Il gabbiano Il gabbiano

Il mio primo Cechov. Bello, bello, bello. Pensavo fosse un libro pesante da leggere e invece è scorrevole, scritto sotto forma teatrale. L'unica dfficoltà sono un po' i nomi, difficili e che si confondono fra di essi. E' una storia d'amore, infelice, tra una giovane ragazza, Nina, che vuole diventare attrice e uno scrittore, Trigòrin. E insieme c'è un'altra storia d'amore, sempre infelice, che fa da sfondo e da cornice, tra le persone che Nina e Trigòrin hanno rifiutato.

Il titolo? Perchè la protagonista viene paragonata ad un gabbiano, alla sua libertà, prima di essere catturato.

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lafantasianata alle 09:18 in: teatro, classici, 4 stelline
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martedì, 25 marzo 2008

Immagine di La bisbetica domata La bisbetica domata

 Cito:

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Caterina:  "Insomma, signore, credo di avere il permesso di parlare, e parlerò. Non sono una bambina nè una lattante, gente a voi superiore mi ha lasciato dire la mia, e se non volete sentirla, tappatevi le orecchie. La mia lingua vuole esprimere l'ira che ho nel cuore, altrimenti per soffocarla il mio cuore si spezzerà; e piuttosto io preferisco sfogarmi, andare fino in fondo con le parole, a modo mio."

lafantasianata alle 08:24 in: shakespeare, classici, 4 stelline
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