lunedì, 01 settembre 2008
Ecco uno dei nuovi corti di carta in allegato con il Corriere della Sera di quest'anno. Non è un racconto entusiasmante eppure nella sua sempicità è bello sufficientemente da fartelo piacere, in particolare grazie al monologo di Lorenzo. Volo prende la voce di una donna che vuole lasciare il marito. Racconta i suoi pensieri. Un giorno dovrò oerò leggermi qualcosa con un po' più di pagini di Volo per capire veramente se mi piace o meno.
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giovedì, 20 marzo 2008
Ragazze Di Palermo
Racconta la storia dell'amicizia fra cinque ragazze Giusi, Mariola, Cettina, Tanina e Rodi, sullo sfondo della Palerma del secondo dopoguerra. Con il passare del tempo non è solo la città che fa loro da sfondo a cambiare, a modernizzarsi, ma anche la loro amicizia apparentemente indissolubile a venir frantumata dal passaggio dall'adolescenza spensierata e piena di sogni ad una vita adulta fatta di doveri.
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giovedì, 20 marzo 2008
Un Giorno Da Cani
Bruttissimo, uno dei libri più brutti che abbia mai letto.
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giovedì, 20 marzo 2008
La favola della vita vera
All'età di otto anni Tati Cohen si ammala di una malattia al sistema immunitario. La madre lo costringe in casa per quattordici anni, finché un'improvvisa guarigione offre a Tati, ormai ventiduenne, la possibilità d'un rocambolesco ritorno alla "vita vera".
Una notte, dopo l'ennesimo litigio con la madre che sembra non accettare l'idea della sua guarigione, Tati scappa. L'occasione della fuga gli è offerta dal matrimonio di un amico tedesco, di un'aristocratica famiglia bavarese dal controverso passato politico. Così inizia l'avventura di Tati, giovane proverbialmente inesperto, catapultato in una festa sontuosa e bizzarra che fungerà da feroce iniziazione all'esistenza.
Voto: 

giovedì, 20 marzo 2008
Il Prete Peccatore
Al centro del racconto c'è la storia di un ecclesiastico un po' troppo disinvolto con le sue parrocchiane che viene trasferito per le sue intemperanze in una delle zone più anticlericali d'Italia. Tuttavia proprio qui,dove un prete si aspetterebbe la vita più difficile,l'uomo trova invece una inaspettata comprensione dal vescovo e dai suoi parrocchiani: l'uno perché forse memore di un passato analogo e gli altri perché convinti che solo chi desidera amare in tutti i sensi possa amare davvero il suo prossimo.
Non posso dire che questo racconto sia scritto male, ma non ho davvero apprezzato il ricorso al cliché della “Eva tentatrice”, sotto i panni di una procace contadina, che sarebbe colei che induce il prete a compiere il primo passo sulla via della dissoluta sensualità.
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domenica, 10 febbraio 2008
Il contrario della morte "Un' Euridice al contrario, che solo se non toglie lo sguardo da Orfeo può pensare di portarlo oltre il perimetro dell'Ade. Un' Euridice che non può distrarsi, che non vuole neanche per un attimo perdere il suo sguardo su Orfeo."
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Pronuncuare la parola amore è imbarazzante. L a lingua si ferma, come stanca di fare un percorso noto, che troppe volte è stato compiuto e ormai non vuole più rifare. Come un suono troppo conosciuto. Come le cantilene che si pronunciano senza badare al significato. O come le preghiere che possiedono spesso una sacralità che perde ogni contenuto e diviene solo ritualità. C'è un momento, però, in cui una parola insalivata da troppe bocche, manovrata e slabbrata da troppe mani incaute, diventa immacolata. E non si capisce bene il motivo, non si potrebbe ripercorrere al contrario la strada per tornare indietro. Accade e basta. [...] E so bene qual è la verità dell'amore, quella che tutto il nostro essere asacolta e capisce: il contrario della morte.
sabato, 09 febbraio 2008
Sotto Il Sole Ai Campi Elisi Presa da tutta la pubblicità sul film "Caos calmo" che esce in questi giorni, ero quasi lì lì per prendere il libro (immaginando che il film non sarebbe stato fedele alla carta). Per fortuna che ho letto prima questo che avevo già in libreria, un altro corto di carta. Insignificante è dire poco e scritto male. Un uomo che fa un monologo interiore per sesanta pagine, che più che altro sembra un urlo di odio contro il suo amico che lo accompagna in una passeggiata per Parigi. Nient'atro.
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mercoledì, 06 febbraio 2008
La Bambina, Il Pugile, Il Canguro
<<Quando solleva con le sue enormi mani da pugile la nipotina appena nata, il vecchio Primo esclama: "A me sembra più bella di tutte le altre". Ma la piccola ha la sindrome di Down e una grave malformazione cardiaca, sua madre Valentina non si riprenderà mai dallo shock e il padre Nevio è un povero ubriacone irresponsabile. Perciò saranno i nonni Primo e Nora a prendersi cura della bimba, dopo averla chiamata Letizia: come l'allegria contagiosa che dimostra fin da neonata. Questo toccante racconto di Gian Antonio Stella, in cui le storie rocambolesche dei pugili americani diventano ninne nanne e si mescolano alle leggende marinare venete, affronta con delicata partecipazione il tema dei "bambini imperfetti".>>
E alla fine piansi...
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domenica, 03 febbraio 2008
Baita Dei Pini Uno dei tanti libricini usciti qualche mese fa con il Corriere della Sera, i Corti di Carta, che adesso stanno uscendo anche in edizione Mondadori o Bur, credo. Questo è come un manifesto sull'ecologia attraverso la storia di Eleonora e suo marito. Una conclusione vuota. Una storia troppo corta, anche se è comprensibile dato che dovevano essere "corti" di carta. Lo stile della Tamaro è sempre lo stesso di quello Va' dove ti porta il cuore e Ascolta la mia voce. Inizi che ispirano, parte centrale che inizia ad abbandonarti, finale vuoto.
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Le piccole burrasche permettono di assaporare con più gusto le gioie di una vita serena
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Pare che le piante siano come gli uomini, se stanno soli si indeboliscono